Le Congregazioni di Carità

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Molte Confraternite di laici e vari enti religiosi erano sorti negli anni a Foligno con il compito di provvedere alle necessità dei poveri e dei bisognosi.

“È mantenuta poi la città in un continuo esercitio di opere pie da octo confraternite di Laici che hanno tutte la loro chiesa e titolo distinto co’ sacchi di vari colori; una delle quali detta del Confalone, che oltre un altare privilegiato con indulgenza plenaria quotidiana per la liberazione d’un anima dal Purgatorio, ha la facoltà di rimettere dalla pena della vita un condannato per ciascun anno” [cfr. ASF, Fondo Orfini, busta 27, Descrittione della città di Foligno, c. 3r].

Dopo il 1860, con l’Unità d’Italia e l’espropio dei beni alla Chiesa, il materiale archivistico sopravvissuto dei singoli Istituti di beneficenza, sorti numerosi nei secoli nella nostra città, è stato concentrato nell’unico Istituto detto “Congregazione di Carità di Foligno”.

Consultando quel fondo, attualmente presso la sezione folignate dell’Archivio di Stato di Perugia, abbiamo rintracciato alcuni documenti relativi all’Ospedale, al Monte di Pietà e ai Conservatori per l’infanzia abbandonata, di cui tratteremo nel seguente capitolo.

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