Profilo biografico

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Giuseppe Piermarini nacque il 18 luglio del 1734 a Foligno in via dell’Aquila Nera, oggi via Pignattara. Il padre Pietro era un fabbricante di cera, mestiere allora molto redditizio. Giuseppe era zio per parte di madre dell’abate Feliciano Scarpellini, scienziato rifondatore dell’Accademia dei Lincei.

La casa natale di Giuseppe Piermarini in Via Pignattara

1. La casa natale di Giuseppe Piermarini in Via Pignattara

Dopo aver compiuto nella città natale gli studi liceali, nel 1756, probabilmente per la mediazione dello scienziato Giuseppe Boscovich, si recò a Roma dove si iscrisse all’Accademia di San Luca. Proseguì la propria formazione a Napoli sotto la guida di Luigi Vanvitelli, con cui collaborò alla Reggia di Caserta.

Nel 1769, sempre al seguito del Vanvitelli, si trasferì a Milano dove nel 1776 ottenne la cattedra di architettura all’Accademia di Belle Arti di Brera e nel 1779 fu nominato Imperial Regio Architetto.

2. Immagine di Maria SS. del Riscatto dipinta sopra il sepolcro del Piermarini (Faloci Pulignani 1908, p. 91, fig. 61)

2. Immagine di Maria SS. del Riscatto dipinta sopra il sepolcro del Piermarini (Faloci Pulignani 1908, p. 91, fig. 61)

Nel capoluogo lombardo realizzò numerosi palazzi signorili (in particolare il Palazzo Ducale), il Teatro della Cannobiana e soprattutto il Teatro alla Scala. Contribuì quindi al riordinamento urbanistico del centro milanese, aprendo Piazza Fontana e via Santa Redegonda e rettificando il Corso di Porta Orientale (attuale Corso Venezia).

Negli anni Settanta progettò anche l’Accademia Virgiliana di Mantova e la Villa Reale di Monza.

Perduti gli incarichi ufficiali a Milano, nel 1798 tornò a Foligno, dove morì nel 1808.

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