“Giuseppe Piermarini vide la luce…”

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Giuseppe Piermarini vide la luce la sera del 18 Luglio 1734 ed il giorno dopo fu portato al fonte battesimale dove gli furono imposti i nomi di Giuseppe Giorgio Pietro e Baldassarre”.

Così afferma nel 1908 il Comitato folignate per le celebrazioni del primo centenario dalla morte, dichiarando, a conferma, di averlo appreso da un registro battesimale della cattedrale [Filippini 1936, p. 11]. Oggi noi accogliamo questa data come probabile, anche se (come nota lo storico Enrico Filippini) non possediamo quel documento che cento anni fa sembrava attestarlo.

La famiglia, una delle principali della borghesia folignate, “che esercitava l’industria ed il commercio e godeva di una certa agiatezza” [Filippini 1936, p. 11], abitava l’antico fabbricato al numero 16 di via Pignattara o via dell’Aquila Nera, sotto la parrocchia di S. Maria Maddalena, dove Giuseppe Piermarini fu probabilmente sepolto. Le sue spoglie però non sono state mai ritrovate; forse sono andate disperse insieme ai resti delle altre sepolture della chiesa, soppressa nel 1833, dopo essere stata gravemente danneggiata dal terremoto del 1832.

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