La Scuola di Arti e Mestieri

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1.1. Istituzione e sede

La “Scuola di Arti e Mestieri”, creata nel 1870 a Foligno per iniziativa della Camera di Commercio ed Arti, fu riconosciuta con Regio Decreto num. 1237 il 5 gennaio 1873 e inaugurata ufficialmente nel 1875.

La fotografia riproduce il chiostro della Scuola media Piermarini (sede di Foligno): si vedono il pozzo al centro e il campanile della chiesa di S. Agostino che fa parte dell'antico complesso conventuale

La prima sede venne individuata nell’Ospedale di San Giovanni della Pietà in via della Fiera (attuale Corso Cavour); l’arch. Antonio Felice Poppi ne curò la ristrutturazione incorporandovi anche alcune case adiacenti in totale abbandono.

Nel 1875 il Comune acquisì l’orto dell’ex convento agostiniano di San Nicolò che, con i locali già in uso come asilo d’infanzia e biblioteca comunale, divenne dal 1879 la sede definitiva della scuola.

1.2. Insegnamenti e attività

Nella scuola si impartivano insegnamenti di algebra, geometria, meccanica, tecnologia del ferro, del legno e di materiali da costruzione, estimo, disegno e costruzioni. Oltre alle materie di insegnamento comune si aggiungeva il lavoro manuale razionalmente guidato. Il fine dell’insegnamento era quello di evitare un sapere “dogmatico e speculativo” (art. 2 del regolamento) per seguire di preferenza le vie della pratica e dell’osservazione.La scuola era ripartita in due sezioni:

  1. Scuola preparatoria: corso biennale;
  2. Scuola d’Arti e Mestieri: corso triennale.

Dopo i primi due anni, l’alunno doveva aver acquistato attitudine adeguata nel mestiere prescelto; al termine dell’intero corso doveva essere abile “a fungere da capo officina o di stabilimento industriale, tanto nel Regno, come all’estero” (art. 4). Le esercitazioni nelle officine venivano effettuate ogni giorno dalle sei alle otto antimeridiane e dalle due alle sei pomeridiane nella stagione invernale, da novembre al 10 aprile. La scuola andò sempre perfezionandosi con l’ampliamento e la trasformazione delle officine, l’apertura di altre per l’arte dello scalpellino e di una fonderia nell’officina dei fabbri ferrai.

Il Ministero nel 1890 donò alla scuola dei bellissimi modelli in gesso, importanti per lo studio dell’ornato, d’incavallature per tetti, tanto in legno che in ferro,utili per la scuola di costruzione e modelli di congiunzione di legnami, efficacissimi per un insegnamento razionale dell’arte del falegname. Gli alunni trovavano lucrosa e conveniente occupazione in officine e stabilimenti industriali di varie province d’Italia.

1.3. Principali realizzazioni pubbliche

La scuola realizzò importanti lavori per la città , fra i quali ricordiamo:

  1. il portale della chiesa di Sant’Agostino, scolpito su disegno del prof. Buccolini, che sostituì l’antico portale eseguito forse nel 1480 da M. Liberatore di Lazzaro da Foligno e andato quasi completamente distrutto in un incendio doloso il 27 agosto 1881 (i resti sono conservati nella Pinacoteca di Palazzo Trinci);
  2. il calco in gesso della porta del Battistero di San Giovanni di Firenze, detta Porta del Paradiso, realizzata da Lorenzo Ghiberti.

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