CTP – Progetto Istruzione e Formazione (a.s. 2010/11)

POF del Centro Territoriale Permanente

Gruppo che progetta

  • Di Stefano Elena (docente di Lettere): Corsi di Scuola Media;
  • Toro Laura (docente di Lingua Inglese): Corsi di Scuola Media e di Alfabetizzazione funzionale;
  • Giustozzi Giovanna Gabriella (docente di Scuola Elementare): Corsi di Italiano per Stranieri;
  • Santoro Filomena (docente di Lettere): Corsi di Scuola Media;
  • Severgnini Domenica (docente di Lettere): Corsi di Scuola Media;
  • Stangoni Luca (docente di Scienze Matematiche): Corsi di Scuola Media e di Alfabetizzazione Funzionale.

Caratteristiche

Accoglienza – orientamento – modularità – flessibilità – tutoraggio.

Tali innovazioni suddivisibili in varie fasi del progetto trovano la loro giustificazione nella Direttiva Ministeriale n. 22 del 6 febbraio 2001 che recita:

  • “l’accoglienza ha un ruolo primario e fondamentale in ogni percorso EdA. Essa si sviluppa nei momenti dell’orientamento e dell’accreditamento in ingresso”, all’inizio dell’anno ed in itinere;
  • “l’organizzazione modulare si dimostra utile per inserire in fasi e momenti diversi del percorso formativo adulti che possiedono crediti riconosciuti, per fornire competenze per individuare, utilizzare e integrare forme espressive e linguaggi diversi”.

Affinché il percorso di formazione sia individualizzato e funzionale è necessaria una costante attività di tutoraggio che raccolga le richieste, i mutamenti di esigenza, i problemi che dovessero manifestarsi nello stesso.

Inoltre le ore a disposizione per l’accoglienza ed il tutoraggio potranno essere utilizzate, quando necessario, per il recupero individuale delle abilità di base.

Fattori di rischio presenti nel territorio

I principali fattori di rischio sembrano essere i seguenti:

  • utenti di nazionalità italiana con difficoltà in area linguistica e di integrazione;
  • stranieri con scarsa o nulla scolarizzazione;
  • stranieri con difficoltà in area linguistica e di integrazione sociale e lavorativa, in particolare donne;
  • curricolo scolastico connotato da insuccesso;
  • rischi connessi a caratteristiche del contesto sociale;
  • difficoltà di socializzazione;
  • modelli sociali a rischio (tossicodipendenti, drop out, piccola e grande criminalità…);
  • partecipazione a bande giovanili (teppismo, vandalismo, risse, consumo alcolici e droghe leggere);
  • presenza di fasce di popolazione marginali ed a rischio;
  • famiglie con situazioni di disagio interno;
  • aumento del consumo di droghe in città.

Destinatari

Destinatari del progetto sono le fasce deboli della popolazione e del mercato del lavoro quali:

  • disoccupati, cassaintegrati, lavoratori in mobilità;
  • adulti che intendono acquisire le abilità minime richieste dal contesto sociale;
  • adulti con analfabetismo di ritorno;
  • stranieri;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi;
  • casalinghe;
  • giovani provenienti dalle comunità terapeutiche e di recupero;
  • giovani che debbono conseguire il proscioglimento dell’obbligo scolastico o conseguire il diploma di Scuola media.

I bisogni emersi nelle attività di accoglienza (strutturata secondo un percorso che prevede varie fasi e quindi varie tecniche e strumenti), sono apparsi i seguenti:

  • acquisire strumenti che favoriscano l’autostima essenziale per la crescita personale;
  • partecipare ad attività che favoriscano la creatività e la progettazione;
  • conseguire un titolo di studio;
  • sentirsi parte integrante di un gruppo che operi secondo le regole di convivenza democratica;
  • inserirsi positivamente nella società.

Obiettivi

Il progetto si propone i seguenti obiettivi:

  • realizzare percorsi individuali che mettano in primo piano le esigenze specifiche degli adulti;
  • sviluppare l’integrazione fra istruzione e formazione;
  • realizzare gradualmente il sistema integrato dei crediti;
  • favorire l’apprendimento della lingua e dei linguaggi specifici, con particolare riguardo alla crescente popolazione straniera;
  • sviluppare e consolidare le competenze di base ed i saperi, con attenzione ai cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie multimediali;
  • favorire l’acquisizione e lo sviluppo di una prima formazione o riqualificazione professionale, anche in riferimento al bisogno dei lavoratori cassaintegrati, in mobilità o temporaneamente non occupati;
  • favorire il rientro nei percorsi di istruzione e formazione di soggetti in situazione di marginalità;
  • recuperare situazioni pregresse di disagio scolastico e favorire il rientro nel sistema formativo di giovani espulsi dalla scuola per abbandono o pluriripetenze.

Risultati attesi

  • Apprendere la lingua ed i linguaggi.
  • Possedere la capacità di porre domande e di analizzare i fatti.
  • Sapersi orientare.
  • Sapersi collocare nei contesti di vita e di lavoro per sviluppare competenze personali e collettive.
  • Conseguire il diploma di Licenza Media.

Sinergie con altri progetti della scuola

L’Istituto Comprensivo “Piermarini” sede del CTP, mette in atto, in quanto scuola situata in zona a rischio, numerosi progetti di prevenzione della dispersione, del disagio scolastico e sociale e di educazione permanente (long-life learning).

I progetti sono finalizzati a sostenere l’inserimento, l’integrazione, la socializzazione, la formazione personale, il successo scolastico dei corsisti.

Il Centro Territoriale Permanente attiva processi organizzativi e didattici in grado di fornire risposte ad alcuni dei bisogni emergenti degli studenti e del territorio.

I rapporti di collaborazione già avviati dall’Istituto “Piermarini”, fin dalla fase progettuale, con l’Amministrazione Comunale di Foligno costituiscono un ulteriore fattore di sinergia nei confronti degli interventi formativi prefigurati.

Strutture

L’edificio della Scuola Media “G. Piermarini” dispone di aule rinnovate, di una biblioteca e di laboratori e attrezzature didattiche costantemente aggiornate, in particolare, di due laboratori di informatica attrezzati con 15 postazioni di lavoro ciascuno, che consentono di svolgere un efficace ruolo di educazione alla multimedialità e all’alfabetizzazione informatica.

Oltre ai laboratori di educazione tecnica, educazione artistica, la scuola può disporre, in convenzione con l’I.I.S. “Orfini”, del Laboratorio di Scienze Sperimentali e di aule per il progetto “Italiano lingua amica”

La scuola dispone di una grande aula multimediale, situata al piano terra, e capace di 100 posti a sedere, attrezzata con amplificazione audio e impianto hi-fi, video proiettore con schermo gigante, computer e videoregistratore collegato al video proiettore.

L’edificio non presenta barriere architettoniche per i disabili essendo dotato di ascensore a norma e rampe di accesso al prefabbricato.

Programmazione e piano delle attività

  • Pubblicizzazione.
  • Accoglienza (in ingresso ed in itinere) / orientamento: contatto, conoscenza, informazione, analisi dei bisogni dei singoli utenti, analisi delle competenze in ingresso; individuazione del potenziale, del percorso formativo e del segmento di progettazione in cui esso si colloca.
  • Corsi modulari: Lingua italiana per stranieri (5 corsi per il 1° quadrimestre), Scuola media (2 corsi), Informatica (8 corsi), Lingua inglese (8 corsi), Lingua Spagnola (2 corsi), Alfabetizzazione / recupero delle conoscenze di base della lingua italiana (1 corso). Eventuale attivazione, previo raggiungimento del numero minimo previsto, di altri corsi: Lingua araba, Lingua francese, Mi presento al datore di lavoro, Giro del mondo in 80 danze, Scoprire Foligno, Vuoi diventare attore?, Il giornale creativo, Entro nel mondo dell’arte.
  • Realizzazione altre iniziative: “Italiano Lingua Amica” (in collaborazione con l’IIS “Orfini” di Foligno).
  • Tutoraggio e monitoraggio (in itinere e finale).
  • Progettazione di nuove attività.

Organizzazione modulare dei corsi

Per l’anno scolastico 2009/10 i corsi prevedono una programmazione modulare. I curricoli modulari, selezionati sulla base di test e colloqui svolti in fase di accoglienza, sono intesi in modo flessibile, come situazione in continua negoziazione, quindi suscettibili di ampliamenti o articolazioni, ma anche di revisioni e modificazioni nel corso dell’anno.

Prevedono un modulo d’approccio alla disciplina per aiutare i frequentanti a prendere coscienza delle proprie possibilità e del proprio modo di apprendere; ciascun modulo comprende inoltre un’unità iniziale di riflessione ed esplorazione concepita per avviare e motivare il percorso d’apprendimento.

Per i corsi di Scuola Media le competenze derivate dai moduli sono articolate in livelli per evidenziare le diverse potenzialità, attitudini cognitive, modalità operative dei corsisti. La suddivisione in livelli si è resa necessaria per facilitare la valutazione quadrimestrale e finale.

Anche le competenze all’interno di ciascun livello non sono intese come fisse e immutabili o come somma di competenze delle singole unità, ma come caratteristiche individuali emerse nel corso del modulo, spesso collegate ad una performance efficace in situazioni reali, per questo suscettibili di modifiche e integrazioni in itinere.

Gli inevitabili collegamenti tra le discipline saranno evidenziati e valorizzati in modo da stimolare l’acquisizione di una forma mentis che permetta di trasferire in diversi campi le conoscenze e le competenze acquisite.

Terminati i moduli preventivati, le ore rimanenti alla chiusura delle lezioni saranno dedicate al ripasso degli argomenti affrontati e alle esercitazioni di preparazione all’esame.

La struttura dei registri personali è stata adeguata alla programmazione modulare dei corsi.

Verifiche – Valutazioni – Certificazioni

Le verifiche saranno periodiche e al termine di ogni modulo; saranno specifiche per la rilevazione delle competenze acquisite.

Inoltre saranno analizzati gli elementi positivi e negativi dell’esperienza, per modificare, se necessario, sia la struttura che i contenuti del progetto.

Le attività svolte da ciascun corsista saranno registrate dai docenti su una scheda personale. Al termine dell’anno scolastico la frequenza e i risultati raggiunti verranno certificati dalla scuola.

Anche la partecipazione a cicli di incontri o a brevi corsi a tema comporterà il rilascio di un attestato di frequenza.

I docenti del Centro Territoriale, in riunioni periodiche di verifica, elaboreranno, sulla base delle difficoltà incontrate e dei successi ottenuti, tipologie definite e standard di contratto formativo.

Saranno studiate opportune modalità per l’informazione dei potenziali utenti, circa le modifiche introdotte nel servizio e le nuove offerte formative.

Al termine dei corsi è previsto il rilascio di una o più delle seguenti certificazioni.

  1. Diploma di licenza media.
  2. Attestato delle attività di professionalizzazione o di riqualificazione professionale.
  3. Attestato dei percorsi di alfabetizzazione funzionale seguiti.
  4. Attestato di certificazione CELI da parte dell’Università per Stranieri di Perugia.